“Li manda Piccone”. Altro che accordo unitario
I Democratici di Sinistra della Marsica si dissociano in modo assoluto dall’assetto definito per la gestione dell’ACIAM. Si è scritta una brutta pagina della politica masicana, frutto di un disegno messo in campo da tempo da Filippo Piccone.
Il Senatore–imprenditore ha imposto il proprio cognato come presidente della società dei rifiuti, al solo fine di intrecciare, in modo sempre più evidente, affari e politica.
Chiariamo in modo netto che Giuseppe Di Natale non è stato nominato su indicazione dei Ds. Tutto l’assetto del CdA è stato indicazione del centrodestra, riteniamo inoltre che sia i Consiglieri comunali sia i Sindaci per le ultime norme legislative siano incompatibili con il ruolo di amministratori di società partecipate.
I Ds hanno, per contro, deciso in modo netto ed inequivocabile, in una riunione del Coordinamento Politico, di non accettare la presenza di propri amministratori in un CdA presieduto dal cognato di Piccone. Questa stessa proposta è stata, peraltro, condivisa con gli altri partiti dell’Unione presenti nell’assemblea dell’ACIAM (Margherita, Sdi, Udeur).
I quotidiani riportano inoltre della disponibilità dei privati a risolvere gli “appetiti” della politica “rinunciando” ad un proprio rappresentate in CdA; riteniamo questa disponibilità inaccettabile ed impropria, oltre che formalmente impossibile. Chiediamo dunque pubblicamente alle società private di ACIAM di indicare i loro tre rappresentanti, al fine di chiarire lo spiacevole equivoco.
La posizione sinteticamente rappresentata, approvata dal Coordinamento Politico e sottoscritta dagli amministratori Ds riportati in calce, non ci impedirà di verificare il lavoro che l’ACIAM sarà chiamata a svolgere.
In questo senso esprimiamo la nostra più profonda preoccupazione: il Comune di Celano è lo stesso che ha ricorso al TAR contro l’impianto di compostaggio di Aielli. Il Comune di Celano è lo stesso che è uscito da ACIAM, aderendo a SEGEN, per poi riandare ad ACIAM con l’obiettivo di alzare, come dimostra la vicenda di ieri, le proprie quotazioni politiche.
La problematica dei rifiuti nella Marsica è delicata e richiede un’azione decisa e seria. I Ds ribadiscono le priorità illustrate nel comunicato di Martedì (Raccolta Differenziata, Discarica di Gioia dei Marsi e fusione tra ACIAM e SEGEN) e saranno vigili e pronti a denunciare ritardi ed inefficienze.
Meraviglia come la classe politica di Avezzano sia prigioniera di Piccone ed incapace di tutelare i reali interessi della Città. Quando, tra qualche mese, la Giunta sarà costretta ad aumentare la TARSU agli avezzanesi per l’incapacità interessata del presidente Ciaccia, quale giustificazione sarà accampata?
Il clima di antipolitica montante trova la sua giustificazione nelle azioni di personaggi come Filippo Piccone che era venuto alla carica di Sindaco con proposte di moralizzazione delle cariche pubbliche, tradotte oggi nella sistemazione di parenti ed amici.
4.7.07
Costi della politica
LETTERA APERTA AL SINDACO DI AVEZZANO FLORIS
Egregio Sindaco Floris,
sento il dovere di rivolgerLe pubblicamente le mie congratulazioni per la vittoria elettorale.
Negli altri paesi della Marsica c’è stata una netta affermazione dell’Unione: Luco dei Marsi e Gioia dei Marsi sono state riconfermate al Centrosinistra ed altre due municipalità Villavallelonga, e Balsorano sono state riconquistate alla nostra Coalizione. Ad Avezzano Lei ha vinto con altrettanta nettezza.
Per questo le forze dell’Unione sono chiamate in Città ad un’attenta riflessione che guardi al futuro. Di certo troverà di fronte a Lei una coalizione ferma, dura ma costruttiva, in Consiglio e tra i cittadini. Ma anche Lei ha avuto dal voto una chiara indicazione: un’ampia fiducia nella sua persona. Come sa bene questo equivale anche ad una grande responsabilità, Le chiedo allora di dare un forte segnale, come Massimo Cialente a L’Aquila, prenda l’impegno a costituire una Giunta con non più di otto Assessori.
Se il Capoluogo di Regione, con oltre settantamila abitanti, puo essere amministrato con otto Assessori lo puo essere anche Avezzano. È una piccola ma dovuta risposta alla denuncia popolare degli eccessivi costi della politica richiamati anche dal Presedente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Sono certo che accoglierà questa mia richiesta anche al fine di dimostrare la sua indipendenza dai tanti interessi particolari, forte dell’indubbio consenso elettorale.
Con il sincero augurio di buon lavoro,
Il Segretario della Federazione Ds
Michele Fina
Egregio Sindaco Floris,
sento il dovere di rivolgerLe pubblicamente le mie congratulazioni per la vittoria elettorale.
Negli altri paesi della Marsica c’è stata una netta affermazione dell’Unione: Luco dei Marsi e Gioia dei Marsi sono state riconfermate al Centrosinistra ed altre due municipalità Villavallelonga, e Balsorano sono state riconquistate alla nostra Coalizione. Ad Avezzano Lei ha vinto con altrettanta nettezza.
Per questo le forze dell’Unione sono chiamate in Città ad un’attenta riflessione che guardi al futuro. Di certo troverà di fronte a Lei una coalizione ferma, dura ma costruttiva, in Consiglio e tra i cittadini. Ma anche Lei ha avuto dal voto una chiara indicazione: un’ampia fiducia nella sua persona. Come sa bene questo equivale anche ad una grande responsabilità, Le chiedo allora di dare un forte segnale, come Massimo Cialente a L’Aquila, prenda l’impegno a costituire una Giunta con non più di otto Assessori.
Se il Capoluogo di Regione, con oltre settantamila abitanti, puo essere amministrato con otto Assessori lo puo essere anche Avezzano. È una piccola ma dovuta risposta alla denuncia popolare degli eccessivi costi della politica richiamati anche dal Presedente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Sono certo che accoglierà questa mia richiesta anche al fine di dimostrare la sua indipendenza dai tanti interessi particolari, forte dell’indubbio consenso elettorale.
Con il sincero augurio di buon lavoro,
Il Segretario della Federazione Ds
Michele Fina
Seconda tappa
“Rifiuti come risorsa e non più come problema”.
Promosso dal Coordinamento Ambiente dei Ds, si è tenuto (ieri 18.06’07) un incontro di riflessione sulla gestione del ciclo integrato dei rifiuti nella Marsica. Hanno partecipato all’iniziativa rappresentanti dei Ds, Margherita, Sdi, Udeur, Amministratori locali e dirigenti delle società di gestione, esponenti dell’associazionismo ecologista.
La problematica dei rifiuti è diventata, negli ultimi tempi, un’ allarme nazionale. Il caso Campania è solo la punta di un iceberg e bene ha fatto il Presidente Napolitano a sollecitare tutti a dedicare al problema la massima attenzione. È vero, per contro, che in altre parti d’Italia i rifiuti sono gia diventati una risorsa! La Marsica vive una situazione mediana: ha tutti i numeri per fare il salto di qualità verso una gestione moderna ma, allo stesso tempo, se non si seguirà una strategia diversa rischia di entrare in grave emergenza.
Dalla riunione sono emerse alcune priorità progettuali che hanno arricchito il “Diario di Viaggio verso il Partito Democratico”:
· La scelta della Raccolta Differenziata come strategia condivisa da tutti i livelli amministrativi, a partire dalle società di gestione, con l’obbiettivo del triplice risparmio; minor conferimento in discarica, abbattimento dell’ecotassa e vendita dei rifiuti. Nella Marsica bisognerà realizzare al più presto la Piattaforma di Tipo A di Avezzano e le stazioni ecologiche di Trasacco, Carsoli, Lecce dei Marsi, Civitella Roveto, e Tagliacozzo finanziate da Provincia e Regione. Si tratta di un investimento che permetterebbe a tutti i comuni di raggiungere le percentuali previste dalla Legge.
· Realizzare nel più breve tempo possibile la discarica di servizio di Gioia dei Marsi! Con l’esaurimento della discarica di Santa Lucia ad Avezzano la Marsica rischia di dover conferire i rifiuti fuori Regione. Per questo sollecitiamo il Consiglio Regionale ad approvare subito la variante al Piano Paesistico presentato dal Comune di Gioia e a non far mancare ancora il numero legale nella prossima riunione di Commissione.
· Delle due società ACIAM e SEGEN bisognerà presto fare una unica società, con un solo Cda. Questo per rendere il soggetto più efficiente e, allo stesso tempo, dare un messaggio chiaro di riduzione dei costi della politica.
Non ci convince la logica spartitoria che sembra trasparire dai quotidiani locali in merito al rinnovo del Cda di ACIAM. Siamo invece convinti che i Sindaci saranno chiamati a scegliere persone qualificate in grado di dare concretezza ai progetti che abbiamo brevemente descritto.
Il viaggio verso il Partito Democratico prosegue con un incontro dal titolo: “III TAPPA : proteggi l’ambiente a partire da casa tua” che si terrà presso il Comune di Avezzano Mercoledì 20 alle ore 11.00.
Promosso dal Coordinamento Ambiente dei Ds, si è tenuto (ieri 18.06’07) un incontro di riflessione sulla gestione del ciclo integrato dei rifiuti nella Marsica. Hanno partecipato all’iniziativa rappresentanti dei Ds, Margherita, Sdi, Udeur, Amministratori locali e dirigenti delle società di gestione, esponenti dell’associazionismo ecologista.
La problematica dei rifiuti è diventata, negli ultimi tempi, un’ allarme nazionale. Il caso Campania è solo la punta di un iceberg e bene ha fatto il Presidente Napolitano a sollecitare tutti a dedicare al problema la massima attenzione. È vero, per contro, che in altre parti d’Italia i rifiuti sono gia diventati una risorsa! La Marsica vive una situazione mediana: ha tutti i numeri per fare il salto di qualità verso una gestione moderna ma, allo stesso tempo, se non si seguirà una strategia diversa rischia di entrare in grave emergenza.
Dalla riunione sono emerse alcune priorità progettuali che hanno arricchito il “Diario di Viaggio verso il Partito Democratico”:
· La scelta della Raccolta Differenziata come strategia condivisa da tutti i livelli amministrativi, a partire dalle società di gestione, con l’obbiettivo del triplice risparmio; minor conferimento in discarica, abbattimento dell’ecotassa e vendita dei rifiuti. Nella Marsica bisognerà realizzare al più presto la Piattaforma di Tipo A di Avezzano e le stazioni ecologiche di Trasacco, Carsoli, Lecce dei Marsi, Civitella Roveto, e Tagliacozzo finanziate da Provincia e Regione. Si tratta di un investimento che permetterebbe a tutti i comuni di raggiungere le percentuali previste dalla Legge.
· Realizzare nel più breve tempo possibile la discarica di servizio di Gioia dei Marsi! Con l’esaurimento della discarica di Santa Lucia ad Avezzano la Marsica rischia di dover conferire i rifiuti fuori Regione. Per questo sollecitiamo il Consiglio Regionale ad approvare subito la variante al Piano Paesistico presentato dal Comune di Gioia e a non far mancare ancora il numero legale nella prossima riunione di Commissione.
· Delle due società ACIAM e SEGEN bisognerà presto fare una unica società, con un solo Cda. Questo per rendere il soggetto più efficiente e, allo stesso tempo, dare un messaggio chiaro di riduzione dei costi della politica.
Non ci convince la logica spartitoria che sembra trasparire dai quotidiani locali in merito al rinnovo del Cda di ACIAM. Siamo invece convinti che i Sindaci saranno chiamati a scegliere persone qualificate in grado di dare concretezza ai progetti che abbiamo brevemente descritto.
Il viaggio verso il Partito Democratico prosegue con un incontro dal titolo: “III TAPPA : proteggi l’ambiente a partire da casa tua” che si terrà presso il Comune di Avezzano Mercoledì 20 alle ore 11.00.
Prima tappa
Ambiente e territorio
Il viaggio “Verso il Partito Democratico” dei Ds è iniziato. La prima delle 17 Settimane che ci separano dal 14 Ottobre è dedicata ai temi dell’ ambiente e del territorio. Sono previsti incontri di ascolto in tutta la Marsica. Confronti aperti tra i sostenitori del Partito Democratico e i cittadini, le associazioni, i soggetti interessati.
La prima tappa del viaggio è stata il 16 Giugno a Morino, con il titolo “La riserva Zompo lo Schioppo ha 20 anni. Problemi e prospettive delle Aree Protette, verso il Partito Democratico”, si è tenuto un dibattito aperto nella Sala Consiliare del Comune. Hanno partecipato in molti tra gli amministratori, esponenti del mondo sindacale, associativo e politico.
Hanno dato vita al dibattito con circa cento cittadini, tra gli altri Marcello Pagliaroli, Sandro Giovarruscio, Antonio Di Rocco, Giovanni D’Amico, Angelo mariani, Antonio Mattei, Alberto Cantucci e Michele Fina.
“È importante far tesoro di vent’anni di esperienza maturata della Riserva Naturale Zompo lo Schioppo cosi come delle altre Aree Protette d’Italia” hanno sollecitato Pagliaroli e Giovarruscio “ma oggi c’è bisogno di un salto di qualità: dobbiamo in primo luogo, impegnare un lavoro più tenace nella promozione dello sviluppo sostenibile. Creiamo nuove, concrete opportunità investendo su infrastrutture, turismo e formazione. Per questo abbiamo bisogno di una gestione più vicina ai cittadini e più capace di mettere a sistema le tante risorse locali”.
“Abbiamo generato professionisti nei territori” ha sottolineato D’Amico “in grado di affrontare una nuova fase, una nuova sfida per le Aree Protette. Dobbiamo puntare ad integrare energie pubbliche e private. E più importante è non chiuderci nei nostri microcosmi ma mettere in rete le esperienze, nel nostro piccolo della Valle Roveto, più in generale di tutti i territori che hanno scelto d’intraprendere la via dello sviluppo sostenibile”.
“L’ambiente è una priorità nell’Agenda Politica dei Governi del mondo” ha infine concluso Fina “come dimostra l’emergenza del riscaldamento globale. In questo senso le nostre Aree Protette sono un presidio territoriale sempre più prezioso. La gestione è quindi chiamata ad un nuovo e più complesso compito: promuovere uno sviluppo ‘capace di futuro’. Ci sono oggi tante importanti opportunità da cogliere, a partire dalla Convenzione degli Appennini: risorse cospicue per moltiplicare lavoro! Dobbiamo, dunque, investire sulla formazione delle nuove professionalità e rendere la gestione più democratica e partecipata. Per questo il Partito Democratico c’entra. La sensibilità ai temi dell’ambiente non fa parte di nessuna delle culture politiche dei grandi partiti del ‘secolo breve’; l’hanno incarnata, invece, movimenti e associazioni in tutto il mondo negli ultimi 25 anni. Dobbiamo costruire, quindi, un nuovo grande partito che faccia della sostenibilità un suo principio cardine”
Il viaggio prosegue con la “II TAPPA: rifiuti come risorsa e non più come problema”: presso la Federazione dei DS si terrà un incontro con gli amministratori dell’Unione e tutti coloro che hanno responsabilità dirette nella gestione dei rifiuti
Il viaggio “Verso il Partito Democratico” dei Ds è iniziato. La prima delle 17 Settimane che ci separano dal 14 Ottobre è dedicata ai temi dell’ ambiente e del territorio. Sono previsti incontri di ascolto in tutta la Marsica. Confronti aperti tra i sostenitori del Partito Democratico e i cittadini, le associazioni, i soggetti interessati.
La prima tappa del viaggio è stata il 16 Giugno a Morino, con il titolo “La riserva Zompo lo Schioppo ha 20 anni. Problemi e prospettive delle Aree Protette, verso il Partito Democratico”, si è tenuto un dibattito aperto nella Sala Consiliare del Comune. Hanno partecipato in molti tra gli amministratori, esponenti del mondo sindacale, associativo e politico.
Hanno dato vita al dibattito con circa cento cittadini, tra gli altri Marcello Pagliaroli, Sandro Giovarruscio, Antonio Di Rocco, Giovanni D’Amico, Angelo mariani, Antonio Mattei, Alberto Cantucci e Michele Fina.
“È importante far tesoro di vent’anni di esperienza maturata della Riserva Naturale Zompo lo Schioppo cosi come delle altre Aree Protette d’Italia” hanno sollecitato Pagliaroli e Giovarruscio “ma oggi c’è bisogno di un salto di qualità: dobbiamo in primo luogo, impegnare un lavoro più tenace nella promozione dello sviluppo sostenibile. Creiamo nuove, concrete opportunità investendo su infrastrutture, turismo e formazione. Per questo abbiamo bisogno di una gestione più vicina ai cittadini e più capace di mettere a sistema le tante risorse locali”.
“Abbiamo generato professionisti nei territori” ha sottolineato D’Amico “in grado di affrontare una nuova fase, una nuova sfida per le Aree Protette. Dobbiamo puntare ad integrare energie pubbliche e private. E più importante è non chiuderci nei nostri microcosmi ma mettere in rete le esperienze, nel nostro piccolo della Valle Roveto, più in generale di tutti i territori che hanno scelto d’intraprendere la via dello sviluppo sostenibile”.
“L’ambiente è una priorità nell’Agenda Politica dei Governi del mondo” ha infine concluso Fina “come dimostra l’emergenza del riscaldamento globale. In questo senso le nostre Aree Protette sono un presidio territoriale sempre più prezioso. La gestione è quindi chiamata ad un nuovo e più complesso compito: promuovere uno sviluppo ‘capace di futuro’. Ci sono oggi tante importanti opportunità da cogliere, a partire dalla Convenzione degli Appennini: risorse cospicue per moltiplicare lavoro! Dobbiamo, dunque, investire sulla formazione delle nuove professionalità e rendere la gestione più democratica e partecipata. Per questo il Partito Democratico c’entra. La sensibilità ai temi dell’ambiente non fa parte di nessuna delle culture politiche dei grandi partiti del ‘secolo breve’; l’hanno incarnata, invece, movimenti e associazioni in tutto il mondo negli ultimi 25 anni. Dobbiamo costruire, quindi, un nuovo grande partito che faccia della sostenibilità un suo principio cardine”
Il viaggio prosegue con la “II TAPPA: rifiuti come risorsa e non più come problema”: presso la Federazione dei DS si terrà un incontro con gli amministratori dell’Unione e tutti coloro che hanno responsabilità dirette nella gestione dei rifiuti
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